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In un’intervista rilasciata al quotidiano La stampa, il sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta ha espresso il suo parere sulla decisione del Piemonte, di proibire l’utilizzo delle Slot. “La scelta del Piemonte, che ha imboccato la strada del proibizionismo nonostante l’intesa di settembre con le Regioni, è funesta e rischia di provocare milioni di euro di danni per l’erario. Siamo pronti a discutere ma si rispetti l’intesa nazionale”.

Secondo Baretta la decisione presa è in contrasto con la legge nazionale e spera che non si aprano procedimenti nei confronti degli amministratori piemontesi a causa delle mancate entrate. Inoltre, alla domanda: Perchè il governo non  ha impugnato la Legge regionale approvata un anno fa?, ha risposto “Perchè era in corso la discussione a livello nazionale. Purtroppo la logica della collaborazione non ha prevalso. Ma noi siamo disponibili a sederci ad un tavolo anche domani mattina”.


All’indomani del Convegno tenutosi in data 15.11.2017 alla presenza del sottosegretario Pier Paolo Baretta, “Gioco legale in Italia: dialogo tra imprese, parti sociali e regolatore” Raffaele Curcio, presidente Sapar, esprime il suo pensiero a riguardo. “Si parla di riordino giochi ma finora il regolatore si è rivolto solamente al settore delle slot. I giocatori di domani oggi giocano soprattutto online. Il problema non sono gli apparecchi che invece a mio giudizio sono stati trattati senza equilibrio, nonostante il settore sia stato costruito dopo anni da soggetti che si sono sempre attenuti alle regole”.

Inoltre ribadisce che l’imposizione fiscale sulle slot negli ultimi tre anni ha causato danni agli esercenti nonché squilibrio e disorganicità.

“Il salto di qualità auspicato dal sottosegretario Baretta lo deve fare per primo il regolatore” conclude Curcio.


In provincia di Rimini, il sindaco di Riccione, Renata Tosi  ha dichiarato la pubblicazione del bando pubblico riguardante l’assegnazione di contributi ai titolari dei bar per il progetto “Cambia gioco” mirato a contrastare la ludopatia nell’ambito del progetto regionale Slot freE-R per l’anno 2017. Secondo il bando annunciato, è prevista l’erogazione di sei contributi da 800 euro destinato ai titolari di bar che hanno già aderito, o che aderiranno, al progetto slot freE-R, disinstallando entro 30 giorni gli apparecchi da gioco dai loro locali.

“La ludopatia – ha affermato il sindaco Tosi – è una problematica che va affrontata sia sostenendo e curando chi ne è vittima, sia contrastandone la diffusione senza limiti, con azioni di prevenzione nelle scuole e tra gli adulti e forme di riconoscimento a chi sceglie di non mettere slot machine e video poker nei propri locali”


L’assessore regionale alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Maria Sandra Telesca interviene in materia di dipendenza da gioco sottolineando che “Contro le dipendenza, non va tralasciata l’esperienza dei tavoli tecnici sul gioco d’azzardo patologico e sui trattamenti alcologici, i quali hanno permesso di evidenziare situazioni di criticità e disagio che posso favorire le dipendenze”.

Telesca pone attenzione e preoccupazione verso il mondo giovanile attratto dal “divertimento chimico” legato alle dipendenze da sostanza non senza considerare però i gravi disturbi comportamentali che derivano da una dipendenza senza sostanza (gioco d’azzardo, videogiochi, slot-machine) ma ugualmente pericolosa.

“I dati dimostrano come i minorenni che si rivolgono ai servizi presentano situazioni di grande complessità, nelle quali l’abuso di sostanze rappresenta solo uno dei sintomi della loro sofferenza. Se nella maggioranza dei casi la motivazione al consumo è la voglia di sperimentare e di divertirsi, in altri può essere la risposta a un malessere preesistente, il quale causa l’emersione di problematiche che altrimenti rimarrebbero silenti” – ha concluso l’assessore.


L’argomento  “necessita di approfondimento in sede di trattazione collegiale” e “il pregiudizio arrecato dal provvedimento impugnato deve essere ritenuto grave ed irreparabile”.

Con tale motivazione il Tribunale Amministrativo Regionale di Genova ha sospeso il provvedimento comunale di chiusura di una sala scommesse di Chiavari in considerazione dello squilibrio finanziario che l’ordinanza avrebbe causato all’esercizio commerciale.

La sospensione del provvedimento di chiusura della sala si prorogherà fino al 15 Dicembre, data in cui si procederà alla trattazione nel merito della vicenda.

Il Gaming Machines Act 2001 sostiene che tutte le macchine da gioco presenti in un esercizio debbano essere connesse ad un sistema di controllo centralizzato autorizzato (CMS).

La società Maxgaming Pty Ltd, la quale ha ricevuto nel 2016 una licenza di 15 anni per il nuovo sistema di controllo centralizzato autorizzato per le macchine da gioco, renderà possibile il collegamento con il CMS dopo l’accordo tra i proprietari degli esercizi autorizzati dall’autorità australiana Liquor & Gaming NWS.

In conclusione, prima del 30 Novembre 2017, tutte le sale che vorranno continuare a gestire le macchine da gioco, dal 1 Dicembre 2017 dovranno firmare l’accordo di assistenza CMS inviato da Maxgaming Pty Ltd.


Nel corso della mattinata, l’Osservatorio sul gioco d’azzardo ha organizzato una nuova riunione in cui si è discusso della presentazione di un documento che faccia da guida per la valutazione dei programmi delle Regioni in modo tale che la regolazione dell’azzardo di Stato, transiti dal Ministero dell’Economia a quello della Salute.

L’ennesimo incontro è stato organizzato a seguito dell’annullamento, da parte del Tar, delle decisioni ministeriali sui piani delle Regioni a parere del quale ci sarebbe stato un difetto grave di istruttoria, inappropriatezza della procedura seguita, per mancata trasmissione dei Piani delle Regioni ai componenti dell’organismo consultivo.

La drastica decisione presa dal Tar è legata ad una grave omissione dell’Osservatorio il quale, basandosi su un prospetto riassuntivo realizzato dagli uffici del dicastero, espresse un parere favorevole riguardo ai piani delle Regioni e accolse la proposta di suddivisione dei fondi senza visionare i documenti ne valutare la qualità della programmazione.

 Per queste ragioni verrà proposto un documento in cui sarà descritto un percorso perfetto per risolvere la questione, nonché una corretta valutazione dei Piani Regionali; nel dettaglio di procederà all’esame tecnico di ognuno dei venti piani regionali con un approccio multidisciplinare.