News

Giorno per giorno le notizie e gli aggiornamenti in primo piano dal mondo del gaming.

“Il sign. Nevola oltre a fare la sentinella al gioco illegale dovrebbe essere più chiaro sul suo obiettivo è sul suo ruolo nel settore. I suoi vari interventi non lasciano alcun dubbio sui suoi reali interessi che coincidono con quelli delle multinazionali. Il fatto che lo stato debba combattere l’illegalitá in tutti i settori é cosa scontata. Non é invece scontata la lotta al gioco d’azzardo che negli ultimi anni ha invaso il nostro paese”. Così in una nota Agcai.

“Le numerosissime sale con videolottery presenti ormai in ogni angolo delle nostre città hanno creato un allarme sociale ormai crescente grazie alla perdita oraria di questi micidiali apparecchi che impoveriscono qualsiasi giocatore in pochissimi minuti, nuocendo gravemente alla loro salute. Apparecchi illegali, anche se autorizzati grazie ad una interpretazione non consona ai dettami della legge che annovera questi apparecchi fra quelli di divertimento e intrattenimento, sono di fatto apparecchi di azzardo vietati dalla legge. E allora iniziamo ad allontanare questo tipo di sale da tutti i luoghi sensibili, riduciamo questi apparecchi del 35 per cento iniziando dal toglierli da tutti i punti vendita art.88 che non siano sale esclusivamente dedicate alle Vlt (es. sale bingo, sale scommesse, ecc) e poi dopo la loro progressiva riduzione metterle al bando così come annunciato dal governo Conte. In Italia l’azzardo deve essere debellato. Le multinazionali hanno esportato in Italia i loro logaritmi di gioco tipici dei casino facendo del nostro paese un grande casino a cielo aperto. Proibire la pubblicità soltanto e lasciare in esercizio tutti questi casinò di fatto sarebbe una presa in giro. E questo governo non se lo può permettere. Tradirebbero il mandato che hanno avuto da tutte le organizzazioni no slot che lo hanno sostenuto” conclude Agcai. /Fonte Jamma


Nella notte tra lunedì e martedì, in un Bar di Pozzaglio (CR), sono state scardinate alcune macchinette, per depredarne tutto il contenuto.

Secondo le indagini, dopo aver forzato l’ingresso ed essersi introdotti al suo interno, i malviventi, hanno forzato le slot machines e sottratto l’intero incasso, inoltre hanno rubato diverse bottiglie di alcolici e generi alimentari vari. La gang ha agito con così tanta sicurezza che ha persino trovato il tempo per scartare e mangiare alcune caramelle nel locale stesso.

Ad accorgersi del furto, martedì mattina al momento dell’apertura, il titolare che ha segnalato l’accaduto ai Carabinieri i quali hanno avviato le indagini.


Stretta sul gioco a Milano, da inizio anno ci sono stati 935 controlli e 215 multe. L’ordinanza, in vigore, prevede che gli apparecchi da gioco, debbano essere accesi dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23; nonostante ciò, fino a metà maggio, sono state inflitte 119 sanzioni. Mentre 21 multe sono state emesse per il mancato rispetto dell’orario di apertura dei locali, e ancora, 8 sale scommesse sono state multate per violazione del distanziometro di 500 metri dai luoghi definiti sensibili.

79 sono i locali cui è stata sospesa la licenza nel corso di cinque mesi, cui si è aggiunto lo spegnimento degli apparecchi da 1 a 5 giorni in quanto recidivanti nella violazione commessa.

Ad ogni modo, la commissione comunale Antimafia nel corso dell’ultima seduta tenutasi a Palazzo Marino, ha sottolineato una riduzione dei controlli rispetto allo scorso anno che si attestavano su 1.835 tra i quali si distinguevano 348 sospensioni, 515 diffide e 595 sanzioni.


“Non sussistono le condizioni per disporre l’accoglimento dell’istanza anzidetta nelle more della celebrazione della camera di consiglio”. Con questa motivazione il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa – Sezione Autonoma di Bolzano ha respinto il ricorso di una sala giochi contro il Comune di Bolzano per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia del provvedimento avente ad oggetto “Rigetto dell’istanza di nuovo rilascio (…) per l’apertura di una “Sala dedicata” in Bolzano”. “Considerato che, nella specie, non sussistono le condizioni per disporre l’accoglimento dell’istanza anzidetta nelle more della celebrazione della camera di consiglio (in quanto il provvedimento impugnato non ha effetti immediati sulla chiusura dell’esercizio), il Tar “respinge la domanda di misura cautelare monocratica e fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 12 giugno 2018”.

/ Fonte AGIMEG


A Genova sono poco più di 200 le persone colpite da problemi legati al gioco. E’ quanto rende noto la Commissione Comunale sulla ludopatia del capoluogo ligure, sui dati delle Asl e della Fondazione Antiusura. Numeri che arrivano complessivamente a circa 400 in tutta la Regione, che conta su una popolazione complessiva di 1,6 milioni di persone. In pratica, il numero di persone che ha problemi con il gioco rappresenta appena lo 0,02% della popolazione. In compenso, secondo i dati forniti da Giorgio Pastorino, presidente STS, il 60-80% del fatturato delle tabaccherie, che danno lavoro a oltre 7mila persone, è legato al gioco. Eppure da tempo la legge regionale della Liguria e le scelte del Governatore Giovanni Toti in tema di contrasto al gioco sono nel mirino dei gruppi antiazzardo. La Regione, attenendosi all’intesa raggiunta in Conferenza Unificata, sta lavorando in direzione di una riduzione degli apparecchi del 35%, che passerebbero così dagli attuali 10.720 a 7.090, con dimezzamento di punti gioco in tre anni. Inoltre i Comuni non potranno rilasciare nuove concessioni a una distanza inferiore di 500 metri dai luoghi sensibili. Nella logica della lotta alla ludopatia, tuttavia, si contesta una linea ritenuta troppo morbida da parte della Regione nel contrasto al gioco, ma i numeri emersi in Commissione Comunale dimostrano che l’incidenza delle patologie legate al gioco ‘pesano’ forse meno del possibile danno all’intero settore che una stretta proibizionista potrebbe generare, con migliaia di famiglie, legate direttamente o indirettamente al comparto del gioco, che si troverebbero dall’oggi al domani senza lavoro.  / Fonte AGIMEG


“Ci sentite parlare di reddito di cittadinanza, superamento della Legge Fornero, abbassamento delle tasse, interventi nella sanità, superamento della buona scuola, di disabilità. Faremo un ministero della disabilità, bloccheremo la proliferazione del gioco d’azzardo. Tutti temi che sono stati ignorati o peggiorati”. Queste le parole pronunciate, durante un incontro elettorale a Imola, dal capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, che ha voluto mettere in evidenza i principali temi che il nuovo governo Lega-Movimento 5 Stelle affronterà con decisione. “Io a questo punto – ha concluso Di Maio – sono molto tranquillo, perché abbiamo portato al Governo il nostro vero leader che è il programma. Sono le istanze dei cittadini”.


Stretta contro il gioco irregolare in provincia di Cagliari. La Squadra Volante e la Squadra Amministrativa della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, hanno scoperto che un apparecchio, installato in un circolo privato di Quartu Sant’Elena, non era collegato alla rete telematica dei Monopoli di Stato ed inoltre privo di nulla osta per l’esercizio.

Il titolare dell’esercizio, senza autorizzazioni del sindaco per poter somministrare alimenti e bevande, è stata sanzionato con una multa di € 2.300.

La polizia, inoltre, ha confiscato i 500 euro presenti nelle slot.


Nell’ambito dei controlli effettuati a Sansepolcro, in provincia di Arezzo, i Carabinieri hanno denunciato tre uomini per riciclaggio in concorso nonché, aver trasferito sui propri conti somme di danaro, recuperate in parte su appositi siti web destinati al gioco online truccati e in parte ottenute tramite prelievi fraudolenti da carte di credito clonate.

Inoltre, un sessantenne, è stato denunciato con la stessa accusa, dacché trasferiva centinaia di euro provento di truffe telefoniche, su alcuni conti gioco intestati a se stesso.


Bocciata dal Consiglio Comunale di Vigevano, in provincia di Pavia, la proposta esposta da Luca Mazzola, capogruppo del Movimento 5 stelle, la quale chiedeva la convocazione della commissione “regolamenti e affari istituzionali” per discutere e approvare un regolamento comunale contro il gap nonchè «valutare possibili incentivi a favore degli esercizi commerciali e circoli che risultino privi di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito o che apprestino volontariamente alla loro completa disinstallazione, sotto forma di sgravi fiscali in percentuale o sotto qualsivoglia altra forma».

Dialogo e confronti con esperti del settore nell’ambito del mondo scolastico e cittadino tutto erano poste in evidenza.

Tuttavia, la maggioranza ha dichiarato: “La lotta alla ludopatia è già praticata, sia attraverso le disposizioni della legge regionale sia all’interno del Piano di governo del territorio”.

 “Il Pgt regola solo i nuovi insediamenti e lo stesso succede per gli oneri di urbanizzazione. Io sostengo che un sistema premiale sia l’unico capace di contrastare l’installazione delle slot nella nostra città – ha concluso Mazzola –”.


La divisione polizia amministrativa di Palermo ha sottoposto a sequestro tutte le attrezzature informatiche presenti in cinque  di centri scommesse irregolari ed elevato sanzioni per oltre 50 mila euro in danno dei titolari degli stessi. Sono sei le attività passate al setaccio dagli agenti, e nessuna delle quali era in possesso di autorizzazione; inoltre, sono state emesse multe per 30.000 euro in danno dei titolari di internet point in possesso di slot non collegate all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato.