8 Mar 2018 | Comunicati Stampa

Corte Costituzionale, Sentenza n. 27/2018: criticità e riflessioni

La Corte Costituzionale, con la sentenza n.27 del 2018, ha inteso dare risposta ai quesiti formulati  in ordine alla legittimità costituzionale dell’Imposta Unica sulle scommesse e i concorsi pronostici, tra i quali l’art.1, comma 66, lettera b, della legge 13 dicembre 2010, n.220 (legge di stabilità 2011), che recita:

comma 66.

  1. b) l’articolo 3 del decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, si interpreta nel senso che soggetto passivo d’imposta è chiunque, ancorché ́ in assenza o in caso di inefficacia della concessione rilasciata dal Ministero dell’economia e delle finanze-Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, gestisce con qualunque mezzo, anche telematico, per conto proprio o di terzi, anche ubicati all’estero, concorsi pronostici o scommesse di qualsiasi genere. Se l’attività è esercitata per conto di terzi, il soggetto per conto del quale l’attività è esercitata è obbligato solidalmente al pagamento dell’imposta e delle relative sanzioni.

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