28 Nov 2016 | Archivio Newsletter

L’hikikomori: una possibile causa della dipendenza da gioco

In un mondo di genitori sempre indaffarati e assenti o per presenti ma opprimenti ci siamo interrogati su come la vita di un hikikomori possa influenzare comportamenti di dipendenza da gioco.
Questo, all’indomani di una testimonianza, raccolta di recente, di un giovane ventitreenne che ha dichiarato:” la MIA vita non ha un senso come non lo hanno il mondo e le persone che lo compongono!”
Un ragazzo che dovrebbe sprizzare energia e vitalità ci racconta di vivere solo, rinchiuso nella sua stanza e, spesso, digiuna per evitare anche i membri della sua famiglia. Le sue giornate? Le passa attaccato al computer.
Annullamento di ogni contatto esterno, paura dei giudizi altrui e rifiuto di relazioni anche con membri della propria famiglia delineano le caratteristiche di un Hikikomori, uno tra i disturbi del comportamento che in verità investe non solo giovani ma anche adulti.
L’Hikikomori è il soggetto che si isola, ritirandosi dalla vita sociale e non deve essere confuso con la depressione, fobia, né con comportamenti compulsivi quali dipendenza da gioco di cui è inevitabilmente la causa.
Non è una patologia, è uno status che deve destare preoccupazione soprattutto qualora si protragga per più di sei mesi in quanto rischia seriamente di generare disturbi che divengono pian piano patologia.
Difatti, il prolungato disinteresse verso qualsiasi contatto sociale e comunicativo rischia di incanalare i soggetti verso il mondo del gioco on line che garantisce loro il mantenimento del proprio status di hikikomori.
Il fenomeno nato in Giappone si è diffuso anche in Italia tra giovani/adulti di età tra i 15 e i 40 anni per i quali i giochi on line e i videogiochi, in particolare, secondo recenti sondaggi, costituiscono l’unico aiuto che ci si concede per gestire la solitudine e l’isolamento.
Il gioco diviene in tal modo un mondo nel quale l’hikikomori si rifugia per alleviare il disagio, l’ansia e la tensione che gli provocherebbe il contatto con il mondo esterno anche indiretto.
La naturale conseguenza dell’uso eccessivo che ne deriva condurrà l’hikikomori alla patologia a causa dell’assorbimento progressivo e totale dal gioco.
Il consiglio che Acogi rivolge a tutti i genitori e soggetti responsabili è di non abbassare mai la guardia, prestare sempre massima attenzione nei riguardi dei comportamenti dei propri figli e persone vicine al fine di riservarsi di intervenire e prevenire il progredire di comportamenti insani in favore di una risposta positiva alla vita!


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