Apparecchi da intrattenimento nel mirino della Finanza


10 giugno 2014 | Attualità
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Il settore dell’intrattenimento automatico è in primo piano ed in questo periodo i controlli delle Fiamme Gialle si stanno rivolgendo proprio a questo comparto: il motivo è proprio nel fatto che le slot machine, e le videolottery, non godono della “stima pubblica” e vengono considerati apparecchi infernali che rovinano migliaia di italiani. 

Eppure, dieci anni fa, questo comparto era totalmente nelle mani della malavita organizzata e molto lavoro è stato fatto perché fosse ripulito e rivalorizzato e perché il sistema concessorio potesse portarlo ad essere un sistema alla luce del sole.

Per questo motivo è necessario il presidio: se queste macchine possono rappresentare, più di altri giochi, strumenti di “devianza” e di “dipendenza” per fasce della popolazione già compromesse e già soggette ad altre forme di disagio, è quantomai urgente che almeno dal punto di vista delle autorizzazioni all’installazione e dei software di gioco vi sia la massima sicurezza.

Proprio oggi, infatti, a Genova, nel corso dei controlli sono state scoperte e sequestrate dalla Guardia di Finanza in collaborazione con l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato, alcuni apparecchi automatici. Gli investigatori hanno individuato in città tre esercizi commerciali dove erano installati quattro apparecchi videoterminali che riproducevano giochi in tutto e per tutto simili a quelli proposti dalle videolottery legalmente autorizzate. Gli apparecchi, installati in locali in cui erano presenti anche congegni regolari, hanno tratto in inganno i giocatori, convinti di prendere parte a giochi leciti e autorizzati.

Le quattro videolottery, dotate di accettatore di banconote di ogni taglio e prive di collegamento alla rete telematica dei Monopoli di Stato, hanno consentito, nel corso del tempo, di accumulare ingenti somme di denaro, così sottratte alla prevista imposizione fiscale. La ricostruzione del complessivo volume delle giocate effettuate è, al momento, al vaglio degli investigatori. Sono stati sequestrati macchinette e contante trovato al momento. Nel corso dell'intervento sono state contestate anche sanzioni amministrative per oltre 80mila euro.


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