Appello ai Monopoli per la trasparenza nelle vincite


13 maggio 2014 | Attualità
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Nei giorni scorsi l'Adoc (Associazione difesa e orientamento consumatori) ha inoltrato richiesta all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di indicare su ogni biglietto delle lotterie istantanee, anche telematiche, le probabilità di vincita di ogni singolo premio e un’indicazione più evidente e marcata che il gioco può causare dipendenza patologica.

I Monopoli hanno infatti il compito di prevenire l’insorgere del gioco compulsivo nei cittadini, ma nell’ambito delle lotterie istantanee è presente, secondo l’Adoc, una grave carenza. Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc è convinto infatti che debbano essere indicate su ogni schedina dei c.d. "Gratta e Vinci" le probabilità di vincita di ogni singolo premio, così come previsto dall’art.7, comma 4-bis e comma 5, del decreto legge 13 settembre 2012, n.158, convertito dalla  legge 8 novembre 2012, n.189.

Secondo l’associazione dei consumatori l’indicazione alternativa della possibilità di consultare le note informative sulle probabilità di vincita pubblicate sui siti istituzionali dell’Amministrazione e dei concessionari appare insufficientemente chiara e trasparente, dovrebbe essere più visibile e in evidenza. Lo stesso dicasi per l’indicazione che il gioco può causare dipendenza patologica. Il Gratta e Vinci è una delle tipologie di gioco preferite dagli italiani. Le probabilità medie di vincita, così come riportate sul sito di AAMS, sono 1 su 3,53 biglietti. Questo vuol dire che poco meno di una schedina su quattro è vincente, ma nella maggior parte dei casi le vincite sono minime, pari al costo della schedina stessa. Il payout, ovvero la percentuale di denaro ridistribuita ai giocatori, varia dal 50% al 75% a seconda del tipo del biglietto.

«Il Gratta e Vinci - sottolinea l’associazione - presenta forti rischi di sfociare nel gioco compulsivo, proprio grazie al meccanismo della vincita piccola per cui “gioco, vinco e mi ripago il costo del biglietto, rigioco”. E la presenza di una versione telematica non fa che aumentare il rischio, soprattutto nelle fasce più deboli della popolazione, come anziani e giovanissimi».


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