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Binetti: regolamentazione giochi, solo battute d'arresto fino ad oggi


6 maggio 2016 | Attualità
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Dopo una lunga attesa per la Conferenza Unificata, in cui era prevista la discussione sulla questione della distribuzione dell'offerta del gioco sul territorio nazionale finalizzata alla prevenzione della dipendenza, lo scenario si presenta ancora inconcludente.

"Sembra una storia infinita che finora ha avuto solo drammatiche battute d'arresto, proprio per le ambiguità macroscopiche con cui la questione è stata affrontata da ogni governo, da tutti i governi non solo quelli di destra o di sinistra ma anche quelli di larghe intese", ha commentato la deputata di Area Popolare (Ncd-Udc) Paola Binetti, ricordando il disegno di legge di contrasto al gioco d'azzardo, di cui ne è relatrice, la quale, ha riferito "giace parcheggiato dal 26 giugno 2014, esattamente da due anni, nonostante abbia ottenuto la approvazione di tutta la XII commissione; il giudizio positivo delle altre commissioni e sia in attesa ormai da quasi due anni del giudizio della Bilancio. Ma voglio ricordare anche lo stop al decreto sulle politiche fiscali su cui il sottosegretario Baretta ha lavorato prodigandosi in una miriade di appuntamenti con tutte le parti sociali; nulla di fatto. Perché gli interessi in gioco sono enormi e lo Stato agisce in modo schizofrenico, come ha ricordato ancora oggi il Ministro Costa, nella sua duplice funzione di Ministro degli affari Regionali e di Ministro della Famiglia". 

In ordine alle denunce mosse a tal proposito dal ministro Costa, ovvero, di come le risorse che il governo ricava dal gioco, non tengano conto dei pesantissimi costi sociali determinati da questo fenomeno, e che per entrare nel merito del problema, nell'interesse delle famiglie, si sia impegnato a calcolare; Binetti ha risposto "se il ministro volesse davvero far chiarezza su questo problema potrebbe ripartire dall'indagine conoscitiva già condotta dal Parlamento, dalle molteplici audizioni da noi fatte prima di giungere alla stesura unificata del testo di legge, per altro già emendato da tutti i gruppi. Varie indagini conoscitive sono state già condotte dal Parlamento e ne cito solo tre per brevità: quella della commissione Affari Sociali; quella della Commissione Finanze e quella della Commissione Anti Mafia. Tutte denunciano il gioco illegale come canale parallelo fecondissimo; tutte evidenziano il rischio che la dipendenza dal gioco crei anche dipendenza dall'usura; tutte convergono sul fatto che il gioco d'azzardo offre singolari opportunità per dare nuova legittimità a soldi di dubbia provenienza. Tutte sostengono, in modi diversi, che la prevenzione e la formazione sono il miglior antidoto alla dipendenza. Ma di tutto ciò il governo non intende farsi carico, pur sapendo che di tutto ciò che accade in questo campo è lui che ha il monopolio e, tutto ciò che accade, accade per sua benevola concessione."

La Binetti conclude con un invito, rivolto al Ministro Costa, affinché "non si accontenti dell'annuncio dell'ennesima indagine conoscitiva".


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