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Carnevali. Si deve fare chiarezza sull'utilizzo dei fondi contro la ludopatia


23 settembre 2016 | Attualità
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Elena Carnevali, deputata Pd e membro della commissione Affari sociali della Camera, riguardo alle risorse del fondo da 50 milioni della Stabiltà 2015 ha dichiarato che è insufficiente limitarsi a dire che le risorse sono state concesse alle Regioni, per il tramite del Servizio Sanitario nazionale, per gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione. Carnevali è stata una tra le prime a porre interrogativi, nel dettaglio, sull'utilizzo dei soldi destinati nella Manovra di due anni fa agli interventi per il Gap.

Durante un'interrogazione di Walter Rizzetto di FdI, il sottosegretario della Salute Vito De Filippo ha replicato anche sulla stessa questione, senza approfondire "come" i soldi siano stati impiegati"; Carnevali dopo quest'ennesima dichiarazione ribatte : "Torniamo sempre lì, dalle informazioni in nostro possesso non sembrerebbe che i fondi siano arrivati a tutte le Asl o alle strutture che hanno in carico i soggetti e comunque non in modo omogeneo su tutto il territorio"; traendo così una conclusione, ovvero, che i soldi sarebbero finiti nelle mani del Ssn, lasciando alle regioni la libertà di gestione.

Un'ipotesi che ormai alla deputata non va proprio a genio, poiché era stata fatta richiesta del fondo, proprio dai deputati che si erano interessati del problema e che doveva essere adoperato solo ed esclusivamente per far fronte a quello. "Spero di sbagliarmi - continua Carnevali- ma credo che di queste risorse ne siano arrivate ben poche". "Quello che faremo – aggiunge - sarà sicuramente chiedere ai rappresentanti di Federserd se grazie a quei fondi hanno potuto implementare i servizi, il personale e la platea dei pazienti in cura".

In fine ha affermato che da questo momento in poi è necessario "ragionare sulle risorse di quest'anno. L'Osservatorio che è stato istituito presso il ministero della Salute permetterà di avere linee guida comuni in tutte le regioni. Non solo dovrebbe essere garantita la tracciabilità ma anche le buone prassi e soprattutto l'omogeneità dei servizi da Nord a Sud che è uno degli obiettivi più importanti".


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