Gioco patologico e anziani: a Como un seminario sulle dipendenze


9 ottobre 2014 | Attualità
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Se ne parlerà a Cantù (Como) il prossimo 21 ottobre: gli anziani sono sempre più esposti al rischio di trasformarsi in giocatori patologici, una dipendenza che colpisce secondo le ultime statistiche da 2 a 8mila persone solo nella provincia interessata. Un problema che non è sfuggito all’attenzione dei volontari dell’Auser (associazione di volontariato e di promozione sociale, impegnata nel favorire l'invecchiamento attivo degli anziani e a far crescere il ruolo dei senior nella società) di Como, che assistono migliaia di anziani e persone in difficoltà e si sono resi conto dell’allarme.

Per essere in grado di riconoscere e affrontare al meglio questa nuova piaga, i responsabili dell’Auser provinciale di Como, in collaborazione con il dipartimento dipendenze dell’Asl, hanno organizzato un seminario di formazione per i volontari, per sensibilizzarli sul tema.

Secondo le ultime stime, in provincia di Como i giocatori patologici sono in aumento e il numero si attesta attualmente tra 2mila e 8mila. A questi si aggiungono anche dai 5 ai 15mila giocatori problematici.
«La Lombardia – spiega Lisa Impagliazzo, del dipartimento Dipendenze dell’Asl di Como - è la regione con la maggior spesa assoluta per gioco d’azzardo, quasi 15 miliardi di euro nel 2011. La provincia di Como è al secondo posto per spesa procapite nel gioco, 1.924 euro a testa nel 2012. A far crescere il mercato ha contribuito in modo determinante la diffusione ormai capillare di diverse tipologie di giochi, sempre più accattivanti e disponibili anche al bar sotto casa».
L’Asl ha messo a punto un vademecum nel quale presenta i segnali di allarme. «Il gioco d’azzardo – si legge nell’opuscolo – non è un problema se è un passatempo e un divertimento occasionale, se non spendi più denaro di quanto hai previsto e ti puoi permettere e se puoi smettere di giocare quando vuoi».
Ecco invece i sintomi di un possibile problema: «Pensi al gioco continuamente – spiega la guida – spendi più denaro di quanto avevi deciso o puoi permetterti, tenti di controllare il gioco senza riuscirci, giochi per recuperare il denaro perso, menti a familiari e amici, sei nervoso, ansioso o depresso, chiedi soldi in prestito per giocare o addirittura commetti atti illegali, riduci la resa nel lavoro o al gioco».
La malattia può manifestarsi anche con disturbi fisici: mal di stomaco, mal di testa, pressione alta, insonnia, perdita di appetito.
La prevenzione è da tempo una priorità anche per le case da gioco. «Servirebbe maggiore attenzione in tutti gli esercizi che presentano un’offerta di gioco – è il commento di Carlo Pagan, amministratore delegato del Casinò di Campione – basterebbe introdurre un sistema di verifica degli ingressi e soprattutto di inibizione in particolari situazioni, come già avviene nelle case da gioco. Il fenomeno infatti è decisamente meno controllabile in altri locali rispetto ai casinò».


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