Giochi. Baretta, stop totale alla pubblicità.


7 giugno 2016 | Attualità
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"Se troviamo un punto d'incontro con gli enti locali nel giro di un mese e mezzo o due avremmo fatto un passo importante per regolare il settore (dei giochi, ndr)". È quanto afferma il sottosegretario all'Economia con delega ai giochi, Pier Paolo Baretta, intervenendo all'incontro Le regole del buon gioco, organizzato al Maxxi in occasione dei 40 anni del quotidiano La Repubblica, parlando del riordino del gioco sul territorio. Baretta ricorda che negli anni "si è esagerato, lo Stato si è fatto prendere la mano soprattutto con le macchinette che hanno visto una diffusione indiscriminata sul territorio" così per riformare il settore propone di: "ridurre l'offerta sul territorio razionalizzandola. Con la legge di Stabilità abbiamo previsto una riduzione del 30% degli apparecchi che vanno collegati a un totalizzatore centrale (per evitare il rischio di schede doppie o 'tarocche') e un divieto parziale di pubblicità dalle 7 alle 22 per le tv generaliste", ma "questo non basta, non risolve il problema della distribuzione dell'offerta sul territorio. Ci troviamo da una parte una stringente legislazione periferica degli enti locali, che in realtà si avvicina più al proibizionismo che alla regolamentazione, dall'altra noi come Stato siamo in ritardo". La proposta di Baretta consiste nel rimuovere le slot da bar e tabacchi, installandole nelle sale "dedicate", ma soprattutto sorvegliate.

Abbiamo pensato di proibire gli spot durante le manifestazioni sportive, ma poi è prevalsa l'idea della fascia oraria, che è sembrata più ampia". La rapida realizzazione del decreto attuativo, è facilitata dal fatto che gli operatori radiotelevisivi stiano già rispettando la norma, inoltre sarebbe possibile affrontare il tema del passaggio da fasce orarie a condizioni specifiche per gli operatori, chiarendo la differenza tra tv generaliste e media specializzati, oppure regolamentando tutto ciò che "fa da contorno" alle manifestazioni sportive, ma secondo il sottosegretario del Mef non risulta una cosa urgente. "Credo - conclude Baretta - dovremmo aspettare la prossima legge di Stabilità per questo. Il tema vero sono gli orari e le distanze: non possiamo sottomettere le sale dedicate a 500 metri dai luoghi sensibili, va evitato il proibizionismo." Quello delle distanze, per Baretta, rimane un tema "utile per trovare un equilibrio" tra le parti e raggiungere così un intesa in tempi brevi.


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