Il mondo cattolico punta il dito contro la pubblicità sui giochi


12 giugno 2014 | Attualità
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Il segretario generale della CEI (Conferenza Episcopale Italia), monsignor Nunzio Galantino, è intervenuto ieri presso l'assemblea della Consulta Nazionale Antiusura esponendo il punto di vista del mondo cattolico verso il gioco. Duro l’attacco verso lo Stato che non è chiaro nella comunicazione sul gioco pubblico, e sentito plauso a quegli esercenti che decidono di togliere le slot machine dai punti vendita: queste le colonne dell’intervento di mons. Galatino che esprime l’opinione del mondo cattolico sul gioco.

Le cifre, snocciolate dalla Consulta Antiusura, hanno fotografato la situazione tra il 1998 e il 2012, con la spesa delle famiglie italiane per l'alea cresciuta nei consumi privati: da 15,8 miliardi di euro si è giunti agli 88,5 miliardi del 2012. E oltre alla perdita di denaro c'è quella dei tempi di vita: ammontano a 70 milioni le giornate lavorative “risucchiate” dal gioco nel corso di un anno.

Ma il tema che merita un vero approfondimento e una concreta presa di consapevolezza, da parte del sistema italiano dei giochi, è quello della pubblicità sui giochi: il riferimento ovviamente è ai media di più larga diffusione, radio, tv, stampa generalista, riviste, ma anche cartellonistica stradale, stampa locale. In questo senso la parola d’ordine sarebbe “buon senso”: usare messaggi pubblicitari sul gioco solamente per attrarre clienti, comporterebbe il rischio di intercettare fette di pubblico che non possono, o meglio non dovrebbero, giocare o perché minorenni o perché già disagiate e quindi particolarmente esposti a comportamenti compulsivi.

Un altro elemento d’attenzione è il tipo di messaggio: un semplice invito al gioco per vincere può essere ingannevole, mentre il gioco, anche quello d’azzardo, dovrebbe invitare a divertirsi. Ecco, la questione della pubblicità è all’ordine del giorno e merita un’attenta riflessione, non solo da parte di chi è critico nei confronti del gioco, ma anche degli operatori del settore che hanno una responsabilità sociale da difendere e che è fondamentale comincino a comunicare in maniera efficace il proprio business e le proprie finalità.


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