Per GoldBet ottimi successi in tribunale a Palermo


29 ottobre 2013 | Attualità
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Nuovi risultati positivi per GoldBet in Sicilia: il Tribunale di Palermo ha depositato tre sentenze con cui ha assolto diversi titolari di centri dell'operatore austriaco. Tra GoldBet e il palermitano c'è un legame molto importante consolidato soprattutto da diverse pronunce, più recenti e del passato. Il leit motiv delle ultime sentenze, particolarmente importanti perché rese da diversi magistrati monocratici, è quello della discriminazione subita dall’operatore austriaco a fronte della gara Bersani.  La discriminazione è stata poi anche affermata dalla Corte di Giustizia nella nota Ordinanza Zungri del 16 febbraio 2012 e confermata sempre dalla stessa Corte di Lussemburgo anche con la Sentenza Biasci il 12 settembre 2013. Si tratta di passaggi che GoldBet ha potuto fare presso la Corte di Giustizia e che sono stati condivisi dalla Corte di Cassazione con ben quattro sentenze, rese le prime tre in primavera e l’ultima soltanto il 15 ottobre 2013, a seguito quindi della Sentenza Biasci della CGE. Il sodalizio di Goldbet con il territorio di Palermo ricorda anche una manifestazione pacifica degli operatori collegati al bookmaker austriaco davanti alla sede territoriale dei Monopoli di Stato dopo la pubblicazione dell'Ordinanza Zungri. Nell'ultimo periodo però ci sono state anche archiviazioni in favore dei titolari dei centri ed addirittura una non convalida di un sequestro probatorio attuato ad agosto 2013 nell’imminenza dell’inizio del Campionato di Serie A. Un evento rilevante perché in pratica la Procura palermitana, esaminata la memoria difensiva presentata dal difensore dell’indagato, l’avvocato Valentina Castellucci del Foro di Palermo, ha ritenuto di non convalidare il sequestro, pure in costanza del nuovo bando, ritenendo GoldBet soggetto discriminato, come in precedenza per la Gara Bersani. Ma i successi palermitani non sono isolati sul territorio siciliano perché i centri collegati al bookmaker austriaco hanno ottenuto risultati positivi in altri tribunali della Sicilia, da Catania (un’assoluzione immediata convalidata nei giorni scorsi) a Caltanissetta, da Messina a Trapani, Siracusa, Enna, Agrigento, Ragusa. A Messina poi, è stata disposta l’archiviazione di un procedimento connesso ad un’inchiesta sorta a Lecce, e attualmente pendente. Nei giorni scorsi poi i risultati positivi si sono estesi anche altrove visto che a Cosenza c'è stata un'archiviazione per un centro GoldBet con la restituzione del materiale sequestrato. L’avvocato Marco Ripamonti, del foro di Viterbo, con studio a Viterbo e a Firenze, legale storico di GoldBet a livello nazionale, si è dichiarato molto soddisfatto dei risultati ottenuti a Palermo con l’avvocato Valentina Castellucci del foro di Palermo con cui collabora proficuamente da tempo: «Seguiamo un filone giurisprudenziale applicabile soltanto ai centri Goldbet, vista la peculiarità della posizione assunta dall'azienda sia con riferimento al Bando Bersani, che al Bando Monti. Le sentenze ottenute non sono estensibili ad altre realtà e sono in linea con il tenore della più recente Sentenza Biasci, visto che attestano come la linea assunta dal bookmaker austriaco sia quella giusta, in quanto tesa alla garanzia dell’ordine pubblico e della sicurezza dei consumatori, visto che ogni centro presenta richiesta di licenza 88 Tulps, proprio in considerazione della duplice esigenza di salvaguardia sia dell’ordine pubblico, sia della stessa azienda con riferimento alla necessità di evitare il rischio di infiltrazioni criminali».


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