Tra le tasse più odiate c'è quella sulle vincite


16 giugno 2014 | Attualità
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Nei giorni scorsi l’istituto di ricerca Doxa ha pubblicato un sondaggio sulle tasse più odiate dagli italiani. Ecco la classifica delle tasse più detestate dai nostri connazionali, sulla base di una ricerca realizzata su un campione di cittadini rappresentativo tra il 6 e l'8 giugno.

Vediamo le tasse più odiate e la percentuale di non gradimento:

  • Tasse sulla casa 56%
  • Tasse sulle benzine 36%
  • Canone Rai 35%
  • Tasse su utenze 32%
  • Ticket sanità 25%
  • Bollo auto 21%
  • Tasse di successione 16%
  • Imposta di bolli 9%
  • Tasse su passaporti e patenti 6%
  • Tassa su transazioni (Tobin) 6%
  • Tasse su giochi e lotterie 5%
  • Tassa su tabacchi 4%.

Come possiamo notare, in bassa posizione, ma presenta le tasse sui giochi. E’ chiaro quindi che gli italiani godono, in questo senso, di un’informazione abbastanza precisa. Sanno cioè perfettamente che anche i giochi vengono tassati e che l’industria del gioco pubblico non arricchisce solo gli operatori, ma foraggia consistentemente anche l’erario. In particolare ad essere detestata è la tassa sui premi, ossia quel 6% sulle vincite superiori ai 500 euro che i fortunati versano direttamente al fisco proprio nel momento in cui la vincita viene riscossa.


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