1 Ott 2019 | News

No aumento Iva e tasse sul lavoro, sì incremento Preu

“Il gettito fiscale, tributario e contributivo, è atteso crescere dell’1,3 per cento nel 2019 e in media del 2,7 all’anno nel triennio 2020-2022, sostenuto prevalentemente dalle imposte indirette, che segneranno un aumento di circa il 9,9 per cento nel 2020 e del 2,7 per cento in media nei rimanenti anni”. E’ quanto previsto nella nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (NaDef) 2019 approvata dal Consiglio dei ministri su proposta del presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri. Stop dunque all’aumento dell’IVA e avvio del taglio delle tasse sul lavoro, grazie all’incremento del gettito fiscale, tributario e contributivo dovuto anche all’aumento del prelievo sui giochi durante il 2019. “Abbiamo sterilizzato l’aumento dell’Iva, ma non ci accontentiamo. Vogliamo ridurre il cuneo fiscale, abbassare le tasse e le aliquote dell’Iva. Abbiamo impostato parte di queste riforme, ma non possiamo fare tutto il primo anno” spiega il premier Giuseppe Conte al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato le nuove previsioni economiche ed il quadro dei conti pubblici (http://corriere.it/politica/19_settembre_30/manovra-deficit-fissato-22percento-piu-fondi-privatizzazioni-89170a04-e3a0-11e9-8ead-3e29b17af838.shtml).



“L’accelerazione – si legge nella nota dei ministri – è legata, da un lato, al fatto che lo scenario a legislazione vigente sconta l’entrata in vigore degli aumenti automatici dell’IVA e delle accise posti a garanzia dei saldi di finanza pubblica e gli altri interventi in campo fiscale introdotti dalla Legge di Bilancio 2019 che hanno riguardato, tra l’altro, l’obbligo della trasmissione elettronica dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate, la definizione agevolata delle controversie fiscali pendenti, e l’inasprimento dei prelievi sui giochi e tabacchi. Dall’altro, l’andamento tendenziale delle imposte indirette beneficia della maggior crescita economica attesa”. Previsto anche un disegno di legge del Governo sul riordino del settore giochi.