9 Ago 2019 | News

Pronta circolare sul divieto assoluto di pubblicità gioco.



Ignorate le linee guida Agcom (http://cifonenews.it/il-pentastellato-endrizzi-torna-ad-attaccare-agcom/), è pronta la nuova circolare ministeriale che vieta ogni forma di pubblicità di giochi, scommesse e azzardo. A annunciarlo ieri il sottosegretario con delega ai giochi Alessio Villarosa, del M5S. Il testo che decreta il divieto di ogni forma di pubblicità, anche sul fronte della semplice informazione generica, al limite della censura, dovrebbe diventare operativo a breve, crisi di governo permettendo.

Le sanzioni da applicare nell’ipotesi di violazione vanno dalla sospensione del diritto di concessione a, nei casi più gravi e reiterati, la revoca della concessione medesima. La circolare rileva infatti come le società concessionarie del gioco pubblico, essendo legate a un rapporto vincolante con l’Amministrazione, il ministero dell’Economia, agiscano come incaricate di servizio pubblico e restino sotto il controllo del Parlamento. In questa veste devono astenersi da commissionare o realizzare qualsiasi forma di pubblicità della società o del prodotto o di iniziative che in maniera diretta, indiretta o occulta possa incidere sulla volontà del consumatore indirizzandola verso il consumo di gioco pubblico. Non solo: devono a loro volta vigilare perché sia rispettato il divieto totale.

Il documento del governo prende le distanze dalle Linee guida Agcom e chiede di rivederle. A tal proposito Villarosa ha dichiarato: “Il nostro divieto di pubblicità del gioco d’azzardo era molto chiaro e vogliamo che vengano seguite quelle direttive, faremo di tutto per far sì che la pubblicità diretta e indiretta del gioco d’azzardo non avvenga in modo da tutelare i cittadini. L’amministrazione ha già avviato l’iter per approvare un Codice unico dei giochi al fine di individuare una strategia di contenimento rispetto all’attuale business”. La delibera Agcom invece stabiliva sì il divieto di qualsiasi forma di pubblicità escludendo tuttavia dall’ambito di applicazione “le comunicazioni di mero carattere informativo fornite dagli operatori di gioco legale” così come “i servizi informativi di comparazione di quote o offerte commerciali dei diversi competitors”. Ad esempio, si afferma nel testo, “non sono da considerarsi pubblicità le informazioni limitate alle sole caratteristiche dei vari prodotti e servizi di gioco offerto, laddove rilasciate nel contesto in cui si offre il servizio di gioco a pagamento”. Eccezioni che ora la circolare punta a superare.