6 Set 2019 | News

Reddito di cittadinanza nel gioco d’azzardo: controlli della GdF

Una circolare operativa inviata dal Comando generale della Guardia di finanza (http://www.gdf.gov.it/documenti-e-pubblicazioni/circolari) a tutti i reparti dà il via a controlli a tappeto sull’utilizzo del reddito di cittadinanza nel gioco d’azzardo. “Il comando generale della Guardia di finanza – si legge nella nota – a completamento delle iniziative avviate nel delicato settore, ha appena emanato un’apposita circolare operativa che definisce, nei dettagli, gli adempimenti da seguire nel corso dell’intensa e quotidiana attività di controllo svolta nei confronti dei percettori del reddito di cittadinanza, con l’obiettivo di evitare che possano beneficiare del contributo economico persone che non ne abbiano diritto. Lo scopo declinato dalla misura è estremamente importante: si tratta di promuovere le condizioni di benessere e inclusione sociale delle persone e delle famiglie più bisognose, rimuovendo o, almeno, riducendo le situazioni di disagio dovute alle condizioni economiche o sociali di alcune, a vantaggio di tutti. L’attività dei militari della Guardia di finanza da tempo è mirata a individuare, tra gli attori dell’economia invisibile e illecita, quanti avranno ritenuto, a torto, anche di approfittare indebitamente di questo beneficio. Si tratta – prosegue ancora la nota della GdF – dei lavoratori ‘in nero’ o pagati con somme ‘fuori busta’, dei venditori abusivi, magari di merci contraffatte, di coloro che affittano le case in evasione d’imposta o che avviano una attività irregolare, rimanendo nascosti al fisco, o di quanti abbiano ottenuto il reddito di cittadinanza e che utilizzano i soldi percepiti nei giochi. A tal fine, è stato commesso incarico ai reparti speciali del corpo (in particolare, al Nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie e quello speciale entrate), di elaborare specifiche progettualità per orientare, in maniera mirata e puntuale, i controlli. In particolare, il contrasto a questa detestabile forma di illecito, attraverso la quale taluni cercano di lucrare, senza averne diritto, una rendita indebita a carico delle finanze pubbliche, spesso aggiungendola ai proventi di attività irregolari o nascoste al fisco, rappresenta da sempre uno dei principali campi d’azione delle Fiamme Gialle, perseguito attraverso l’attuazione di appositi piani operativi”.