30 Mag 2019 | Progetti

Roma, al via SOS Azzardo 11 il progetto a sostegno dei ludopatici. Baldassarre: “Dobbiamo lavorare sulla percezione individuale del gioco d’azzardo”

Al via SOS Azzardo11, il progetto su scala locale per la prevenzione e il contrasto alla ludopatia, promosso dalle associazioni Magliana ’80 e Federconsumatori Lazio in collaborazione con il Municipio XI, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Regione Lazio. L’assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma Capitale, Laura Baldassarre ha così commentato l’iniziativa:
“Dobbiamo lavorare sulla sensibilizzazione, ma soprattutto sulla percezione individuale del gioco d’azzardo, perché spesso le persone non riconoscono neanche il problema. Sarà fondamentale la valutazione dell’impatto delle politiche sociali a riguardo. Ci saranno fondi disponibili per rendere le nostre azioni efficaci e permanenti. Nessuno deve sentirsi solo. Vengono e verranno messi a disposizione nei prossimi mesi servizi gratuiti di assistenza legale, fiscale ed economica, orientamento a progetti di trattamento personalizzati, accompagnamento dei soggetti interessati attraverso percorsi psicoterapeutici e molto altro. Il progetto sviluppa una rete di sostegno principalmente ai giocatori d’azzardo patologici, ma anche a famiglie e conoscenti. Istituisce luoghi di aggregazione e sale giochi in cui diffondere una informazione consapevole e adeguata. Tutti gli interventi hanno messo in risalto un elemento. Le persone affette da tale dipendenza, che colpisce duramente anche familiari e amici, hanno bisogno di una rete di persone qualificate, preparate e sensibili all’argomento. Le leggi e il Regolamento adottato nel 2017 dall’Assemblea Capitolina ci aiutano nel percorso di prevenzione e contrasto del fenomeno. Ma importante è far capire dove può portare la dipendenza e prevedere politiche sociali adeguate, mettendo in collaborazione tutti i livelli istituzionali con cittadini e associazioni. L’elemento sottolineato dai relatori, infatti, è l’importanza del gruppo, come nucleo fondamentale in cui avviare il recupero delle persone, per poi passare al livello individuale. Adottando il Piano Sociale Cittadino dovremo garantire i diritti nel tempo ed erogare i servizi su tutto il territorio”.